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sabato 15 gennaio 2011

Il disatro annunciato......

........ha il colore nero della pece  e la consistenza melmosa ed infida  di 10mila litri di olio combustibile caduti in mare per un incidente al molo E. On di Porto Torres dalla nave Esmeralda durante un travaso per alimentare i vecchi gruppi della centrale.
Questo  massa nera, galleggiante e forse no, non è stato arginata all’interno  del porto ed à stata subito trasportata dalle correnti in direzione Est verso Castelsardo ferendo la spiaggia che da Abbacurrente porta  verso Marritza. Un disastro ambientale che come un cancro maligno può infettare a morte il Parco dell’Asinara, la spiaggia delle Saline, Pazzona, Fiume Santo e Pelosa  o dirigersi verso Casltesardo, la lunga spiaggia di Valledoria, L’isola Rossa fino ad arrivare al Parco de La Maddalena. Nella sfortuna, la fortuna di un tempo clemente che non ha ancora aggiunto danno al danno e che, conscio o beffardo, ha scelto dove colpire. Il disastro passa in sordina, nascosto dalla desolazione dell’inverno e dei colpevoli, sconosciuto ai grandi media, si pulisce la sabbia con forze inconsistenti, ma è solo la punta di un iceberg nero, che da un ulteriore colpo di grazia ad un ecosistema che pareva reagisse  ai danni subiti da parte della petrolchimica negli anni passati. Il governatore dice

"Guardiamo con grande preoccupazione a quanto avvenuto a Porto Torres", be con lo sguardo non si risolve niente.


link
Le foto del disastro
http://beecologista.it/2609/porto-torres-in-mare-migliaia-di-litri-di-carburante/
la nuovasardegna

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