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sabato 22 gennaio 2011

8 gradi? no problem c'è Jimmie Hepp


Fa freddo in questi giorni, le condizioni decenti stentano a  presentarsi, ed euro permettendo si pensa a partire in posti più caldi e ventosi per affrontare i primi mesi dell'anno con uno spirito diverso.
Io, per alleviare (o aumentare) la tristezza passo in rassegna gli albun quotidiani di Jimmie Hepp, dal quale ho ottenuto l'amicizia su facebook,  fotografo  professionista di Maui che quasi giornalmente pubblica  foto scattate ad Hookipa, dando la possibilità  di  valutare con che tipo di attrezzatura rippano i più tosti frequentatori dello spot, tra famosi e sconosciuti ed anche con che razza di attrezzature, quindi vediamo un Mark angulo che usa un doppia pinna a poppa assimetrica ed esegue con eleganza alcuni aereal wave 360 clew first perfetti, Boujmilla che spara manovre mega con pinna doppia, Levy che atterra aereal da torre di controllo con 4 pinne, altri che spaccano il lip con la monopinna, vele nuove e vecchie, e tra loro anche "italians" che possono guardare dritto negli occhi anche i più forti waver di Maui, troviamo Matteo Spanu,  Il Manna, Loffreda e tanti altri italiani e altri più o meno conosciuti. Se si osserva bene si vedono anche le attrezzature 2012 ed altre cose incredibili, tipo gente a Pehai che surfa con strani sci!!!!!.
E se non bastano le foto da Maui ecco che iniziano ad arrivare dal Sud Africa le prime foto dei soliti quasi local italiani che già son laggiu, insomma un pò si soffre ma tutto sommatto in Sardegna si tratta di arrivare a marzo, e la musica cambia.
Foto di Jymmie Heep on facebook

aloha








sabato 15 gennaio 2011

Il disatro annunciato......

........ha il colore nero della pece  e la consistenza melmosa ed infida  di 10mila litri di olio combustibile caduti in mare per un incidente al molo E. On di Porto Torres dalla nave Esmeralda durante un travaso per alimentare i vecchi gruppi della centrale.
Questo  massa nera, galleggiante e forse no, non è stato arginata all’interno  del porto ed à stata subito trasportata dalle correnti in direzione Est verso Castelsardo ferendo la spiaggia che da Abbacurrente porta  verso Marritza. Un disastro ambientale che come un cancro maligno può infettare a morte il Parco dell’Asinara, la spiaggia delle Saline, Pazzona, Fiume Santo e Pelosa  o dirigersi verso Casltesardo, la lunga spiaggia di Valledoria, L’isola Rossa fino ad arrivare al Parco de La Maddalena. Nella sfortuna, la fortuna di un tempo clemente che non ha ancora aggiunto danno al danno e che, conscio o beffardo, ha scelto dove colpire. Il disastro passa in sordina, nascosto dalla desolazione dell’inverno e dei colpevoli, sconosciuto ai grandi media, si pulisce la sabbia con forze inconsistenti, ma è solo la punta di un iceberg nero, che da un ulteriore colpo di grazia ad un ecosistema che pareva reagisse  ai danni subiti da parte della petrolchimica negli anni passati. Il governatore dice

"Guardiamo con grande preoccupazione a quanto avvenuto a Porto Torres", be con lo sguardo non si risolve niente.


link
Le foto del disastro
http://beecologista.it/2609/porto-torres-in-mare-migliaia-di-litri-di-carburante/
la nuovasardegna