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lunedì 31 agosto 2009

6° FROZEN OPEN 2009 MARINEDDA BAY


Dopo un sabato di windsurf non poteva mancare una domenica in surf da onda, spot prescelto La Marinedda bellissima spiaggia vicino all'Isola Rossa, dove si svolgeva il 6° trofeo Frozen. La scelta, pur con il rischio di non poter entrare in acqua vista la gara, si è rivelata azzeccata. La gara è stata entusiasmante, con un folto pubblico a far da cornice all'ottima organizzazione, pareva di essere in qualche spot oceanico dove il surf è al primo posto degli sport nazionali, inoltre stando fuori campo gara si potevano prendere un pò di onde, con tanto di musica a palla per gasarsi, nonche essere spettatori privilegiati della gara, tanti giovani in gara con una rappresentante del gentilsesso australiana, Talina Christensen, che si è classificata al 4° posto e che impressionava per il suo stile anche durante il fuori gara. Al primo posto il sardo Alessandro Piu (vds classifica sul sito di marineddabay) mentre alcune promesse di casa sono state più sfortunate (chi investito dalla tavola, chi dall'emozione). Unica nota negativa, la spiaggia sotto i palchi ad una certa ora era un deposito di lattine di redbull e birra vuota, RESPECT PLEASE!!
Guarda l'album fotografico (bassa risoluzione per immagine full inviare mail)

sabato 29 agosto 2009

Pischina ready

Maresciallo Vittorio ChessaFinalmente dopo lunga attesa è entrato quel minimo di vento che ha fatto lavorare Cala Pischina, vela giusta mediamente la 5.4 ma giravano 4.7 ed anche 6.0, onde decenti.... La giornata inizia subito "male" con un albero smolecolarizzato in 6 parti sotto riva gisuto per ricordare chi comanda nello spot, mentre momenti di apprensione ci sono stati quando Maurizio è scomparso, frullatto a bomba point ha passatto una brutta mezzora finendo in zona Rena Matteu. Cala Pischina crea sempre un pò di apprensione quando si entra perche bisogna tenere conto che prima o poi si finirà a rocce, il problema è se si finisce nelle rocce cattive o infernali (non esistono rocce buone) le rocce infernali sono davanti a Bomba Point che anche oggi ha presentato il suo albero di onda, le rocce cattive sono tutte le altre, ti lasciano sempre il segno. Nota negativa, la bellezza dello spot fa da contrasto con la mondezza nascosta e gettata tra la macchia meditteranea (ho visto una lavatrice dentro un macchione di ginepro).. basta poco... anche raccogliere un pezzo di plastica e poi buttarlo nel cassonetto è sempre un buon inizio.
Album fotografico
Aloha

martedì 25 agosto 2009

Solo sogni

Un agosto così scarso di mareggiate quasi non si ricorda, si sono entrati termici da qualche parte, alcune sventolate di greco, ma vere mareggiate da O-NW niente, tutto girava intorno alla Sardegna mandando ogni tanto un po di onda da surfare in long, sup o short giusto per placare la sete.... le prossime previsioni danno un arrivo d'onda, magari entra vento al nord, nel frattempo meglio passare la saponetta sopra la tavola e la banana sotto.... e sognare un settembre intenso e con poca gente in giro...
aloha

sabato 8 agosto 2009

SUP

Ormai dovrebbero conoscerlo tutti, lo Stand Up Paddlesurfing, il surf fatto in piedi con la pagaia.

Per chi non lo conoscesse e per un po’ di storia basta andare a cercare su internet e saltano fuori un sacco di siti interessanti. Tra i tanti, nelle varie lingue:

GONGSUP (ci sono anche le tavole Drops)

Ke Nalu

SUP france

How to Stand Up Paddle Surf

Io ho iniziato ad andare col SUP 2 anni fa. Mi è subito piaciuto perché permette di andare in acqua piatta e nelle onde, essendo un surfista, amo le onde, ma purtroppo non le abbiamo sempre, e il SUP permette di farsi dei bei giri che sono molto allenanti e anche divertenti, ci si allontana dalla spiaggia affollata e si vanno a esplorare le nostre bellissime coste, come se si avesse una barca. Quando c’è vento, è come andare in bicicletta, si fatica controvento come in salita, ma poi c’è il ritorno in discesa con il vento e le onde che ti spingono alle spalle. Alle Hawaii fanno degli incredibili downwind di parecchi km, cercando di planare il più possibile sulle onde create dal vento.

Nelle onde è una figata, intanto le dimensioni della tavola (anche se ne fanno di sempre più piccole e radicali) e la potenza della pagaia ti fanno partire su qualsiasi onda e soprattutto molto più al largo. Questo è particolarmente vantaggioso quando ci sono onde di una certa dimensione, perché si entra nell’onda con una certa sicurezza e quando non è ancora troppo ripida, con tutto il tempo per scegliere la direzione nella quale surfarla, e poi non c’è bisogno di alzarsi dal momento che si già in piedi. Anche a uscire verso il lineup si è molto più veloci, evitando di rimanere intrappolati nell’inside, e superare gli schiumoni è più facile di quello che si pensa. Unico monito, bisogna sempre essere rispettosi degli altri surfisti e se non si è proprio esperti, tenersene un po’ lontano, perché un SUP fuori controllo può essere molto pericoloso per gli altri, vedi qui. D’altra parte si riescono a surfare bene onde di qualità decisamente inferiore, perciò non c’è bisogno di posizionarsi sul picco migliore.

Buon divertimento