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martedì 28 luglio 2009

Surf

Il surf è come andare in bicicletta, una volta che impari, anche se non entri da parecchio, riesci ad andare, e nella fattispecie le gambe del biker corrispondono alle braccia del surfista, le salite sono le correnti e le onde in faccia sono le legnate gratuite che ti devi prendere se vuoi arrivare nel lip!!
dove sono le legnate nella bici? prova a pinzare dopo anni di latitanza :-)
aloha

giovedì 23 luglio 2009

> 40°


Non ho idea di quanti gradi ci siano fuori, in casa ho la certezza dei 33 gradi al salotto, un caldo vento sferza la città e al mare spira un scirocco con tendenza a libeccio ma niente di che... le previsioni, a parte sabato che prevedono un leggero maestrale, non sono belle per chi ama il vento, insomma, si prevedono forse tempi duri ma almeno confidiamo nel prossimo mese, mai deludente negli ultimi anni, nell'attesa una foto da "quei secondi fatali"....
a voi ogni commento
aloha

domenica 19 luglio 2009

Semiciofeca

Le previsioni catastrofiche annunciate si sono in realtà rivelate per noi un mezzo bidone.. dopo il consueto giro di telefonate che dava per inpraticabile da Cala Pischina fina Ciaccia, ci si è diretti verso Platamona, dove il vento è stranamente quasi da ponente ed ogni tanto entrano dei set di onde abbastanza lunghii ma non oltre il metro e mezzo... nel frattempo mi arriva da Rimini l'sms della morteportarogna da parte di un amico (kessa) che quando arriva cala il vento... il vento infatti inizia a rafficare sottoriva e la 4.7 e la tavoletta che avevo già tolto restano nel piazzale, punto allora alla 5.3 a al 99 lt ma si planicchia dannazione!!, la tavola (sigh) grande è a casa quindi risalgo in città a prenderla ed al rientro al mare le condizioni sono migliorate, tant'è che posso usare un 9o rrd twin e plano ma di onda poca cosa e sotto non si plana, quindi risfodero il magico rrd 115 FW, bocciattissimo in una rivista ma che a me da grandi soddisfazioni, e si prende qualche ondina, entra qualche rara onda decente è bisogna avere un "ciapet" enorme per beccarle... Arrivano le 14 e visto la condizione scarsa con un piccolo gruppo formato da me, Cisco, Mariotti e Giammarco decidiamo di andare alla Ciaccia, da dove arrivano voci di onde liscie e vento parallelo... arriviamo e le onde sono storte ed il vento dritto dal mare... Andrea non c'è la fà a stare a terra ed entra in acqua...... la peggiore decisione di sempre...... Assistiamo però all'esplosione a circa un miglio dalla terra di alcuni set ciclopici come potete vedere dalle foto... vediamo oggi come andrà e poi sentiremo anche i racconti del gruppeto che è andato ad Oristano, e mi sa che hanno azzeccato a 100%
guarda l'album della giornata
Aloha

lunedì 13 luglio 2009

Fuerteventura da vedere

Fuerteventura shooting from julien AOUIDAD on Vimeo.

Accidenti questo spot ci è proprio sfuggito e abbiamo perso tempo al Cotillo, vale proprio la pena vederlo, condizioni per marziani in un isola marziana.

altri link http://www.fuertewaveclassic.com

lunedì 6 luglio 2009

A proposito di squali

Visto il terrore che alcune persone di mia conoscenza hanno sulla presenza dello squalo (alcuni sono convinti che la notte stia intanato sotto il letto) e vista la mia esperienza trentennale di mare, pesca sub e racconti di pesciazzi posso fare un piccolo report sulla presenza di codesti animali dalle nostre parti. Come si sà il surfista viene morsicato solitamente da tre specie di squalo: bianco, tigre e toro. Per quanto riguarda il tigre non dovrebbe essere presente nel Mediterraneo mentre gli altri due ci sono, eccome se ci sono.
Squalo bianco: lo squalo bianco si sà, è presente nel Mediterraneo, tant'è che ha una zona di riproduzione davanti alla Sicilia verso la Tunisia dove ci sono delle stupende secche che risalgono dagli abissi fino a pochi metri dalla superficie, li sono stati avvistati e fotografati diverse volte, come potete leggere in questo bellissimo racconto di Riccardo Andreoli un pesca sub di provata esperienza, per non parlare di enormi bianchi che finiscono nella tonnara di Favignana e li muoiono.
In Sardegna circolano vari racconti, il più terrorizzante è quello raccontato da Carlo Lovicario, un fortissimo pescatore sub della Sardegna Sud Orientale che risalendo dal fondo con un pesce ha subito un attacco con una musata alla spalla da parte di un enorme squalo bianco, che li ha provocato una lussatura e si è terrorizzato cosi tanto che è stato circa un anno senza toccare acqua, un altro racconto di pochi anni fà narra dell'incontro tra un gommone che stava pescando tonni nelle Bocche di Bonifacio con una bestia di oltre 6 metri, tant'è che gli occupanti sono saltati sopra una più sicura barca più grande dello squalo, il raccontodice che lo squalo abbia banchettato con il tonno appeso al bordo del gommone. Sempre nelle Bocche c'è un racconto di un corallaro (Paolo Pane se ben ricordo) che mentre in decompressione leggeva un giallo gli passo un ombra sopra ed alzando la testa "vide uno squalo grande come quello del film, con il muso pieno di cicatrici e denti di cane" il marinaio sulla barca si accorse della cosa è scaglio una scaletta sullo squalo che si spostò e il corallaro come scrisse lui "mi ritrovai sulla barca con bombole e piombi ancora addosso e a volerlo fare normalmente è impossibile".
Ci sono inoltre tutte le catture non documentate e taciute delle catture effettuate nelle tonnare, ne conosco una dove all'interno della tonnara (oramai non esiste da qualche anno) hanno trovato morto una bestia di sei metri, poi opportunamente affondata e nascosta al pubblico visto la zona altamente turistica (spero un giorno di trovarne la carcassa e prendere qualche dente, perchè li ci vado a pesca).
Da piccolo forse avevo 12 anni (30 anni fa) , io ed altre persone ne vedemmo una coppia a Platamona che seguirono la scogliera a 300 metri da riva e poi se ne andarono via ma non sappiamo che specie fossero. Altri racconti parlano di squali, forse verdesche, fuori Monte Russo (fonte un mondiale di pesca sub) , in un ristorane di Capo Testa è possibile vedere le foto della cattura di un bianco preso un bel pò di annetti fa...
Comunque i poveretti sono a rischio estinzione
Squalo toro (nella foto):
Il toro è presente in Sardegna sopratutto in una zona che batto costantemente pescando, ma se ne stà a profondità alte, mediamente 50 metri, li vedono e li pescano, anche di grossi (un esemplare pesava 4 quintali) e anche visto nella cella frigo fa la sua bella impressione. Se ne stanno a metà strada tra la costa ed una secca (6 miglia a largo) dove vado a pescare ma la cosa non mi preoccupa più di tanto (sopratutto dopo aver surfato a Cape Point in Sud Africa) , loro se ne stanno sul fondo e salgono a galla quando i pescatori brumeggiano il tonno..( "pariani coccodrilli" dicevano dei ragazzi per come salivano di muso e proprio la settimana scorsa un animale di tre metri se ne stava sotto la mia barca con mio padre ed un suo amico sopra, non hanno capito la specie e non hanno pensato di fare una foto con il telefonino (giustamente oltre i 65 anni non ci pensi).
Anche se gli squali ci sono nel mediterraneo io (e non solo io) ho la stessa probabilità di essere morso da uno squalo quanto di quella di uscire stasera con Monica Bellucci e Alessia Marcuzzi assieme e vederle lottare tra di loro per contendermi :-) quindi state tranquilli, nuotate pure feriti e sanquinolenti, al massimo vi spaventerete per aver toccato una busta di plastica
Aloha

giovedì 2 luglio 2009

VELAIO SPIAGGIATO





Fabio mi ha gentilmente invitato a postare sul suo blog. Inizierò con la traduzione di un post pubblicato sul blog di Point-7
(ne progetto le vele, per chi non lo sapesse) che si riferisce a una recente uscita alla Ciaccia:
VELAIO SPIAGGIATO
L'altro giorno il nostro velaio Peter Munzlinger aveva una missione: c'era un nuovo albero RDM da testare e le previsioni di onda per il nord Sardegna erano buone (Peter vive ad Alghero, nel nord ovest della bella isola del Mediterraneo). Così abbiamo organizzato tutto e Sabato via verso lo spot chiamato La Ciaccia con un bel vento di 20 nodi e set di onde di 2 m. Il "duro lavoro" è durato un paio di ore finchè, beccato nell'inside senza planare da un bel muro di acqua e schiuma impossibile da superare, si faceva una bella frullata e ritornato in superficie si accorgeva che l'albero prototipo era rotto in due all'altezza dell'innesto. Di sicuro questo albero ha bisogno di ancora un po' di lavoro e ricerca da parte del nostro guru degli alberi Rossano Bisioli. A questo punto non restava che la nuotata standard verso la spiaggia (per ogni metro guadagnato la corrente ti fa scarrocciare di 10 metri sottovento) finchè non veniva spiaggiato da un bello shorebreak. La cosa divertente è che sulla spiaggia un amico di Peter, Fabio "Kalama" Mura stava facendo delle foto e ha catturato l'esatto momento dell'incontro con l'onda che ha causato il test finale all'albero. Ricerca e sviluppo reali sul campo.

Adesso sono sul Lago di Garda a lavorare con Andrea Cucchi e ci prepariamo per il black meeting del prox week end.
ciao a tutti
Peter Munzlinger

mercoledì 1 luglio 2009